AZIONE A ROMA CONTRO LE CODE AI CONSOLATI DELL’ITALIA A L´ESTERO

È noto che ci sono lunghe code ai consolati italiani in Brasile. In alcuni casi, come a San Paolo, il cittadino italo-discendente è obbligato ad aspettare fino a 12 anni per avere il suo diritto.

Per questo, c’è una soluzione, che è il deposito in Italia, il Tribunale di Roma, un’azione intesa a dimostrare il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis attraverso i tribunali, in vista della violazione dei termini decretati della legge dai Consolati Italiani.

Una volta che l’effettiva attesa in coda al consolato italiano per un periodo superiore a 730 (settecentotrenta) giorni è stata dimostrata, è possibile rivendicare questo diritto davanti alla magistratura italiana, cioè esercitare il diritto al processo costituzionale, spostare la giurisdizione, richiedere l’analisi di questa richiesta e il giudizio di tale diritto, da parte del giudice di Stato.

Il procedimento dinanzi al Tribunale di Roma nel processo giudiziario “contro le code al consolato”, da avviare in Italia, richiede dai 18 ai 30 mesi. Cioè, l’azione è realizzata in Italia in giudizio, traverso gli avvocati e la presenza del cliente in ogni fase della procedura non è necessaria, dal momento che la decisione di merito sarà basata e si basa su documenti di testimonianze del legame di sangue con l’antenato italiano. Al termine dell’azione, il giudice deciderà se procedere o meno al riconoscimento.

Se lo ritiene opportuno, il giudice responsabile per giudicare l’azione dovrà determinare al Comune di nascita dell´antenato italiano in Italia, di trascrivere gli documenti italiani del richiedente ed ai altri membri della famiglia che erano parte del processo. Questo percorso è diretto a coloro che si trovano nella seguente situazione:

1 – i cittadini italo- brasiliani che hanno fatto la loro iscrizione per il processo di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis lungo uno dei consolati d’Italia in Brasile, nella giurisdizione in cui risiedono, e sono comprovate l’avviso di chiamata in coda per più di 730 (settecentotrenta) giorni;

2 – Nipoti, pronipoti, pro pronipoti, ecc., Di italiani, in tutte le generazioni che mantengono la linea paterna e / o materna, cioè la linea genealogica può avere uomini e donne, in ognuna delle generazioni, osservando bene il calendario del 01/01/1948.

Esempio 1: trisnonno (italiano), bisnonno (nato in Brasile), nonno (nato in Brasile), padre (nato in Brasile), richiedente (nato in Brasile) quest’ultimo può essere uomo o pure donna;

Esempio 2: trisnonno (italiano), bisnonna (nata in Brasile prima del 01/01/1948), nonna (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), madre (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), richiedente nato in Brasile), quest’ultimo può essere maschio o femmina. Nota: in questo esempio, ci sono tre donne nell’albero genealogico e non è una via materna giudiziaria, dopo aver analizzato l’intervallo di tempo 01.01.1948.

Esempio 3: trisnonno (italiano), bisnonna (nato in Brasile prima del 01/01/1948), nonna (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), madre (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), figlia nato in Brasile dopo il 01/01/1948), ricorrente (nato in Brasile), quest’ultimo può essere maschio o femmina. Nota: in questo esempio, ci sono quattro donne nell’albero genealogico e non è una via materna giudiziaria, dopo aver analizzato l’intervallo di tempo 01.01.1948.

Esempio 4: bisnonno (italiano), nonno (nato in Brasile), madre (nata in Brasile prima del 01/01/1948), richiedente (nato in Brasile), questo può essere maschio o femmina, dal chi è nato dopo il 01/01/1948);

Esempio 5: bisnonno (italiano), nonno (nato in Brasile), madre (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), richiedente (nato in Brasile), questo può essere maschio o femmina;

Esempio 6: bisnonno (italiano), nonna (nata in Brasile prima del 01/01/1948), madre (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), richiedente (nato in Brasile), questo può essere un uomo o una donna;

Esempio 7: bisnonno (italiano), nonna (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), madre (nata in Brasile dopo l’01/1/1948), richiedente (nata in Brasile), può essere uomo o donna;

Esempio 8: bisnonno (italiano), nonna (nata in Brasile prima del 01/01/1948), padre (nato in Brasile dopo il 01/01/1948), richiedente (nato in Brasile), può essere un uomo o una donna;

Esempio 9: bisnonno (italiano), nonna (nata in Brasile dopo il 01/01/1948), padre (nato in Brasile dopo il 01/01/1948), richiedente (nato in Brasile), può essere un uomo o una donna;

È importante dire che l’advogado movimenta la giurisdizione, svolge un’attività di mezzi e non di fine, e chi giudica il merito è il giudice. Cioè, quando assumi un avvocato non significa che il reclamo sarà approvato.

Roma, 11 gennaio 2018

Scarpelli Dos Santos Reis, Luiz Gustavo, advogado e cittadino italiano-brasiliano che agisce per il riconoscimento della cittadinanza per i Cittadini di Ceppo italiani Nati a l’estero (Brasile, Argentina e Stati Uniti) e sull’immigrazione legge. Registrato in Brasile presso l’Associazione degli Avvocati di MG, SP, RJ, ES e GO. Membro e giurista dello IAMG – Istituto degli Avvocati di Minas Gerais, Brasile. In Europa è membro del Council of Bars and Law Societies of Europe. In Italia è Avvocato Stabilito iscritto nell’Albo della Ordine degli Avvocati di Roma e nell’Albo del Consiglio Nazionale Forense di Italia. In Portogallo è avvocato iscritto al Consiglio di Lisbona dell’Ordine degli Avvocati Portoghesi. Creatore della “catena del bene” che combatte la pirateria e le mafie che operano nell’illegalità nel mondo della cittadinanza italiana in Brasile e in Italia, già avendo guidato gratuitamente oltre mille (1.000) persone.